Archivio mensile luglio 2017

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Terapia posturale MEZIERES

Terapia posturale MEZIERES

“Il corpo è schiacciato dalla propria forza-peso, vale a dire dalla propria forza muscolare, dalle ipertonie, dagli stati di tensione e contrazione, dalle perdite di elasticità” (F. Mézières).
Il Metodo Mézières, in particolare, è indicato per normalizzare tutti i problemi osteo-muscolo-articolari ed ha come campo di applicazione quello della patologia funzionale:
– Vertebrale: lombalgie, lombo sciatalgie, cervicalgie, cervicobrachialgie, etc..
– Articolare: periartrite scapolo-omerale, coxartrosi, gonartrosi
– Muscolare: sindrome degli scaleni, sindrome dello stretto toracico superiore, sindrome dell’angolare.
– Dismorfica: iperlordosi, ipercifosi, ginocchia valghe/vare, piede piatto/cavo
Viene indicato, inoltre, per gli sportivi per la prevenzione di contratture, stiramenti, strappi, tendiniti e inoltre trova applicazione nell’ambito della medicina preventiva.
Secondo Françoise Mézières, creatrice e studiosa del Metodo, esiste una FORMA normale del corpo alla quale rifarsi e da confrontare con tutte le altre.
Secondo la Mézières è infatti la forma a governare la funzione e non il contrario; attraverso un costante miglioramento della forma ci si avvicina alla forma perfetta.
Tale Metodo ha lo scopo di “curare” la persona cercando di ripristinare la simmetria delle parti con un lavoro di rieducazione posturale attraverso esercizi che favoriscono l’allungamento dei muscoli privi di elasticità.

Ciascuna seduta del Metodo Mézières inizia con l’osservazione del paziente. Considerato che il recupero della forza e dell’elasticità e la riduzione del dolore dipendono dal ripristino della buona morfologia, il bilancio sarà essenzialmente morfologico.
Grazie all’osservazione, rapida e precisa, il terapeuta ha già una visione sintetica delle asimmetrie del paziente e delle difficoltà che potrà incontrare. Ha inizio così il trattamento: una successione di posture, proposte dal terapeuta e mantenute dal paziente. Lo scopo delle posture è di allungare le catene muscolari facendo riferimento alla forma perfetta.
Le diverse posture che vengono proposte al paziente vengono indicate a seconda delle deformazioni del soggetto e delle modalità di compensazione che egli stesso utilizza per proteggerle.

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PARAMORFISMI E DISMORFISMI DELLA COLONNA VERTEBRALE DELL’ADOLESCENTE

L’Osteopatia per prevenire scoliosi e problemi legati alla cattiva postura …

L’età adolescenziale è l’età del cambiamento, periodo in cui la trasformazione del corpo, che da bambino si prepara a diventare quello di un adulto, può essere così rapida e incontrollata da causare l’instaurarsi di curve patologiche nella colonna vertebrale.

È in questa fase, dai 9 ai 13 anni, soprattutto, e nel periodo iniziale del mestruo per le femminucce, che possono svilupparsi scoliosi importanti, o atteggiamenti scoliotici o in aumento o diminuzione delle lordosi o della cifosi.

Le cause possono essere tra le più varie: problematiche craniali dovute alle compressioni del parto, problematiche di tipo viscerale come il reflusso gastro esofageo, problemi muscolo-scheletrici veri della colonna vertebrale, squilibri ormonali, problematiche dell’occhio, del piede o dell’articolazione temporo-mandibolare, problematiche legate all’uso scorretto della lingua,

come deglutizioni atipiche, frenulo linguale corto, o semplicemente sovraccarichi dovuti alle normali attività quotidiane: zaino pesante,  posizioni scorrette durante le ore di studio, carichi eccessivi sulle articolazioni durante le attività sportive, soprattutto se già praticate a livello agonistico, disagi emotivi o caratteriali, ecc …

Come vedete sono molteplici i fattori che possono indurre lo sviluppo di dismorfismi nella colonna vertebrale degli adolescenti.

Screening valutativi preventivi possono intercettare tali problematiche o fare in modo che queste vengano tenute sotto controllo qualora siano già in corso di sviluppo e non arrivino a raggiungere stadi estremi.

L’Osteopata, il fisioterapista e altre figure professionali in un lavoro di equipe possono effettuare una valutazione posturale in grado di prevenire tali patologie ed insegnare semplici esercizi o semplici regole domestiche per un monitoraggio costante e periodico.

INFO e Prenotazioni al centro OFL

Tutti coloro che parteciperanno all’iniziativa sono invitati a portare con loro esami diagnostici effettuati precedentemente

OFL Staff

 

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La Fisioterapia

La fisioterapia (dal greco Φυσιο= naturale e θεραπεία = terapia) è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito neuromuscoloscheletrico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia, terapia occupazionale e altre.

Il fisioterapista assiste il paziente nel recupero funzionale per quanto concerne le menomazioni e le disabilità motorie qualunque ne sia la causa.

Applica quindi all’interno di un programma terapeutico e sotto la propria responsabilità nell’esecuzione delle stesse, le tecniche di base e speciali di esercizio terapeutico e di rieducazione funzionale, le metodiche massoterapiche, la fisioterapia strumentale.

Il fisioterapista, quindi, in fase clinica di post-acuzie utilizza tecniche terapeutiche basate sull’esercizio fisico miranti al recupero di abilità perdute a causa di un evento morboso recente, applicando metodiche di base e tecniche speciali per il raggiungimento dello scopo.

Questo include il benessere fisico, psicologico, emozionale e sociale. Ciò richiede l’interazione tra il fisioterapista, il paziente/cliente, l’equipe riabilitativa, le famiglie, i care-givers, case-managers, le comunità in un processo dove il movimento potenziale viene valorizzato e gli obiettivi condivisi attraverso la specifica conoscenza e competenza del fisioterapista.

Il fisioterapista utilizza l’anamnesi, l’esame fisico e quando necessario i risultati di esami di laboratorio (esame radiografico, ecografico, elettromiografico, ecc.) per effettuare la valutazione e stabilire un piano di trattamento in seguito alla diagnosi della patologia.

La fisioterapia comprende numerose specialità: ortopedia, neurologia, reumatologia, geriatria, cardiologia, pneumologia, pediatria, stomatognatica, solo per citare i settori d’intervento più comuni.

Il fisioterapista può esercitare la sua professione in varie modalità: in ambito pubblico o privato, come libero professionista o dipendente presso ospedali o cliniche, presso servizi di riabilitazione, presso servizi di assistenza domiciliari, in ambulatorio o studio professionale, presso centri di ricerca, ospizi, scuole, università, industrie, centri di fitness ed associazioni sportive.

La formazione risulta sensibilmente variabile da nazione a nazione. Il percorso formativo spazia da nazioni che prevedono una formazione di livello universitario di 3 anni più 2 (Italia) a nazioni che prevedono una breve educazione formale.

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